Archive for ‘conservazione e protezione’

22 novembre 2011

5° Settimana Europea dello Squalo 2011

Decine gli incontri in tutta Europa in occasione della quinta Settimana Europea dello Squalo, dal 15 al 23 ottobre, per richiamare l’attenzione sui rischi che corre il predatore più malfamato e bistrattato degli oceani. L’obiettivo di queste iniziative è fare pressione sui Ministri della Pesca che si troveranno a breve a decidere di “chiudere le scappatoie” nella legislazione corrente sul finning in Europa. Firma anche tu la petizione!

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22 novembre 2011

L’UE propone il bando totale per il finning

proposto di proibire, senza più alcuna eccezione, la pratica del finning in Europa e da parte dei pescatori europei in ogni mare del mondo. Sebbene il finning sia già proibito in Eueopa, esiste la possibiltà di ottenere permessi speciali per tagliare le pinne e sbarcarli in porti diversi. La Commissione ha oggi proposto di eliminare totalmente questi permessi speciali. La proposta passa ora al vaglio del Consiglio dei ministri della pesca e del Parlamento Europeo. Dall’industria della pesca (soprattutto quella spagnola) si prevede però una forte opposizione.

11 ottobre 2010

4° Settimana Europea dello Squalo, 2010

(comunicato stampa) – Shark Alliance, una coalizione che raggruppa più di 100 organizzazioni di ricerca, associazioni ambientaliste e ricreative impegnate nella conservazione degli squali, il 9 ottobre apre la quarta edizione della Settimana Europea dello Squalo chiedendo ai Membri del Parlamento Europeo di impegnarsi per il rafforzamento del divieto sul finning – l’inutile e crudele pratica che consiste nel tagliare le pinne dello squalo per poi gettarne il corpo in mare.

(NdR: Qui la lista degli eventi in Italia)

La regolamentazione Europea sul finning è attualmente considerata fra le più deboli al mondo e contiene scappatoie che ne impediscono l’applicazione, dando così la possibilità ai pescatori di tagliare le pinne (si stima a due squali su tre) senza essere scoperti o puniti. Il modo più semplice ed efficace per far rispettare il divieto di finning, è richiedere che gli squali vengano sbarcati con le pinne attaccate. Nel Parlamento Europeo, i Membri coinvolti in questa iniziativa stanno raccogliendo le adesioni dei loro colleghi per sostenere una Dichiarazione Scritta che chieda alla Commissione Europea di includere tale richiesta nella prossima Proposta di riforma del Regolamento.

Durante la prossima settimana nel Regno Unito, Italia, Germania, Malta, Spagna, Francia, Belgio, Svezia, Finlandia, Polonia, Paesi Bassi, Irlanda e Portogallo, acquari, diving e organizzazioni ambientaliste ospiteranno eventi e attività finalizzati a spingere un numero sempre maggiore di parlamentari europei a firmare la Dichiarazione Scritta.

Il crescente interesse per la Settimana Europea dello Squalo offre un’opportunità straordinaria per far crescere la consapevolezza della gente e testimoniare la diffusa preoccupazione per il futuro degli squali” ha detto Serena Maso, coordinatrice nazionale di Shark Alliance. “Quest’anno i cittadini Europei chiedono ai loro Parlamentari UE occuparsi del problema del finning e di impegnarsi per prevenire questa pratica, che rappresenta oltretutto un incredibile spreco di risorse”.

Gli squali e i loro vicini parenti, le razze, sono particolarmente vulnerabili al sovra sfruttamento, in quanto sono animali caratterizzati da una crescita lenta, raggiungono tardi la maturità sessuale ed hanno una scarsa fertilità. La maggior parte delle popolazioni europee di squali e razze è sovra sfruttata ed un terzo delle specie è minacciato di estinzione.
L’Europa, avendo un ruolo significativo nella cattura, nel consumo e nel commercio globale di squali, ha il dovere di adottare politiche di conservazione efficaci” ha detto Uta Bellion, Direttore del Programma Marino Europeo del Pew Environment Group e coordinatore delle attività Europee di Shark Alliance. “Speriamo che il sostegno del pubblico durante la Settimana Europea dello Squalo in tutta Europa, spingerà molti rappresentanti eletti dai cittadini Europei a firmare la Dichiarazione Scritta che chiede alla Commissione di eliminare le scappatoie presenti nel Regolamento attuale.
In Italia la Settimana Europea dello Squalo verrà supportata e promossa con molte iniziative, organizzate dai propri membri e da altri sostenitori sensibili e attenti alla conservazione degli squali. Conferenze e attività si terranno tra le altre, nelle città di: Trieste, Genova, Milano, Cattolica, Castelnuovo del Garda, Arcipelago della Maddalena, Roma e Trapani. Per avere maggiori informazioni e sapere come partecipare alla Settimana Europea dello squalo visita: www.settimanaeuropeadellosqualo.it www.sharkalliance.org

Sono membri italiani di Shark Alliance: CTS, GRIS, Fondazione Cetacea, Legambiente, Marevivo, MedSharks, Slow Food Italia, Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Tethys Research Institute.

NOTE AGLI EDITORI:
Una Dichiarazione Scritta è una procedura del Parlamento Europeo attraverso la quale i Membri del Parlamento (MEPs) presentano un testo da proporre alla firma dei colleghi. La Dichiarazione Scritta può essere usata per avviare un dibattito su un dato argomento, nell’ambito delle competenze dell’UE. Se la Dichiarazione Scritta viene firmata dalla maggioranza dei MEPs prima del 20 dicembre 2010, viene approvata in Sessione Plenaria dal Parlamento e inoltrata alla Commissione, che attualmente sta revisionando la regolamentazione Europea sulla pratica del finning.

Il testo della Dichiarazione Scritta (n.71/2010) è disponibile sul web al seguente indirizzo:
http://www.europarl.europa.eu/activities/plenary/writtenDecl/wdFastOngoing.do?language=EN
Il metodo delle pinne “naturalmente attaccate” è usato nella maggior parte dei Paesi dell’America Centrale e nelle attività di pesca in Australia e negli Stati Uniti. Gli squali sbarcati con le pinne ancora attaccate non solo consentono di fermare la pratica del finning, ma forniscono maggiori informazioni sulle specie catturate, necessarie per una stima delle popolazioni.
Shark Alliance ,fondata e coordinata dal Pew Environment Group, il gruppo per la tutela dell’ambiente del Pew Charitable Trusts, è un’organizzazione non governativa che opera con l’obiettivo di fermare il sovrasfruttamento negli oceani del mondo.
La Settimana Europea dello Squalo è un progetto supportato e in parte finanziato da Save Our Seas Foundation.

27 gennaio 2010

consegnate 93.336 firme

I rappresentanti della Shark Alliance hanno incontrato questa mattina i rappresentanti del ministero della pesca spagnolo per consegnare le oltre 90.000 firme di cittadini europei che hanno chiesto alla Spagna di impegnarsi nella protezione degli squali (qui maggiori info sulle nostre richieste e perché gli squali sono in pericolo).

Grazie a tutti voi!

Qui di seguito il comunicato stampa della Shark Alliance di cui, in Italia, fanno parte: MedSharks, CTS, Marevivo, Fondazione Cetacea, Legambiente, GRIS, Slow Food Italia…. Leggi tutto

13 ottobre 2009

3° Settimana Europea dello Squalo 2009

10-18 ottobre: è la 3° settimana europea dello squalo.  Di seguito il comunicato stampa della Shark Alliance

shark-alliance-logo-rgb-copiaRoma, 9 ottobre 2009. Shark Alliance – coalizione internazionale che raggruppa 75 organizzazioni di ricerca, associazioni ambientaliste e ricreative il cui scopo è la conservazione degli squali – celebra la terza edizione della Settimana europea dello squalo che quest’anno intende sottolineare l’urgente necessità di rafforzare il divieto europeo del “finning” (spinnamento), ovvero la pratica che consiste nel taglio delle pinne dello squalo per poi rigettarne il corpo in mare.

Dal 10 al 18 ottobre, acquari, diving, associazioni ambientaliste e di ricerca scientifica in Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Malta, Spagna, Belgio, Svezia, Finlandia, Polonia, Paesi Bassi, Irlanda e Portogallo organizzeranno attività ed eventi per manifestare il supporto dell’opinione pubblica alla richiesta di garantire una migliore tutela degli squali e il rafforzamento del divieto al finning…. (continua su Shark News)

1 ottobre 2009

Settimana Europea dello Squalo 2009, i materiali

esw09_it_591Dal 10 al 18 ottobre si svolgerà in tutta Europa la Settimana Europea dello Squalo, una settimana in cui le associazioni della Shark Alliance ma anche i privati cittadini (diving, acquari, circoli, club) organizzeranno incontri, conferenze, proiezioni e persino un concorso di disegni per i ragazzi.

Quest’anno ci rivolgeremo ai Governi nazionali affinché applichino alcune delle misure previste dal Piano d’Azione, tra cui il rafforzamento del divieto di finning e il divieto assoluto di pesca di alcune specie di squali particolarmente a rischio.

disegnoL’obiettivo è quello di informare i cittadini europei dei rischi che corrono gli squali perché possano dimostrare il loro sostegno e promuovere il cambiamento firmando la petizione che trovate online cliccando qui o in form che si possono scaricare qui

Lo scorso anno – grazie alla collaborazione di acquari, diving, organizzazioni ambientaliste e per la ricerca scientifica – sono state organizzati oltre 200 eventi e raccolte più di 100.000 firme per la la petizione indirizzata ai Ministri della pesca europei, affinché appoggiassero il Piano d’Azione. I Ministri hanno risposto in modo incisivo, sottolineando la grave situazione degli squali e mostrandosi favorevoli ad un rafforzamento del divieto di finning.

Quest’anno abbiamo bisogno del vostro aiuto per generare un’onda ancora più grande! Organizza anche tu un evento e raccogli le firme per la loro protezione. Partecipando alla Settimana europea dello squalo, darai maggiore visibilità alla vostra organizzazione e al problema degli squali. Ecco alcuni materiali che puoi utilizzare:

una presentazione sugli squali

il concorso di disegno per ragazzi:

la petizione

Per maggiori informazioni sulla Settimana europea dello squalo andate sul sito web www.settimanaeuropeadellosqualo.it

I membri italiani della Shark Alliance sono: CTS, GRIS (Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere), Fondazione Cetacea, Legambiente, Marevivo, MedSharks e Slow Food

7 agosto 2009

Immersione con gli squali… su Facebook

facebookTutti gli amanti degli squali, del mare e della natura sono invitati a un’immersione virtuale per gli squali su Facebook. L’evento è qui: http://www.facebook.com/event.php?eid=229186820299&ref=mf
Invita tutti i tuoi amici! Facciamo una mega, affollatissima immersione per gli squali!

OVviamente, l’immersione ha lo scopo di far conoscere il problema degli squali, e di chiedere la firma alla petizione 2009 della Shark Alliance, dove chiediamo a Zapatero (la Spagna è il paese che più cattura squali in Europa e ha permessi per il finning) di pescare in modo più responsabile. Firma qui la petizione: http://www.settimanaeuropeadellosqualo.it/petition09/default.asp?page=sign&lang=4

PS – Se sei un sub: in agosto i diving di tutto il Med organizzano sul serio immersioni per gli squali. Per saperne di più: http://sharkdive.wordpress.com

5 agosto 2009

Dive For Sharks!

logo_DiveForSharks_300Gli squali hanno bisogno di noi. Questa estate, ad agosto, vogliamo parlare ai sub, fargli conoscere la situazione degli squali nel nostro mare, chiedergli di unirsi alla nostra lotta in loro difesa.

Dive for Sharks è un’immersione dedicata e promuovere la conoscenza e la conservazione degli squali, organizzata da centri immersione in tutto il Mediterraneo, in una o più giornate di agosto 2009.

Dive for Sharks ha l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di sub e di raccogliere le loro firme per la nuova petizione della Shark Alliance, che chiede alla Spagna – la nazione che da sola pesca il maggior numero di squali – di pescare in modo più responsabile.

  • Lavori in un centro sub? In agosto, organizza una o più immersioni dedicate agli squali con lo slogan Dive for Sharks! Vai al sito e scopri come
  • Sei un sub? Promuovi Dive for Sharks fra i tuoi amici, nel tuo circolo sub, nei diving che visiti. E firma la petizione online!
10 febbraio 2009

l’Ansa parla di noi…

(ANSA) – BRUXELLES, 5 FEB – Bruxelles vuole salvare gli squali: un terzo di quelli che vivono nei fondali delle acque europee sono gia’ a rischio estinzione, inoltre la crisi economica li ‘spinge’ sempre piu’ nel piatto dei consumatori. Anche gli italiani ne apprezzano la qualita’ e soprattutto il prezzo particolarmente vantaggioso, che aiuta a far quadrare il bilancio delle famiglie. Ma l’eccessivo sfruttamento viene soprattutto dal mercato illegale delle pinne, quelle di alcune specie sono fortemente richieste in Oriente, dove la zuppa di pinne di squalo e’ considerata una vera e propria prelibatezza.

”Molto spesso quando acquistano una fetta di spinarolo, smeriglio, palombo o verdesca, le casalinghe non sanno di mettere in tavola carne di squalo, e di alcune specie minacciate di estinzione” spiega Eleonora de Sabata di ‘MedSharks’ che insieme ai rappresentanti di ‘Mare Vivo’, di ‘Cts ambiente’ e delle organizzazioni riunite nell’Alleanza per gli squali (Shark Alliance) hanno salutato oggi a Bruxelles il piano d’azione presentato dal commissario europeo alla pesca Joe Borg.

”Proteggere gli squali, era ora” si poteva leggere nel grande manifesto che i rappresentanti di ‘Shark Alliance” brandivano oggi a Bruxelles, insieme a squali in miniatura, all’entrata del Palazzo Berlaymont, il quartier generale della Commissione europea. La sfida e’ quindi duplice: intervenire sull’attivita’ di pesca, rafforzando i controlli e le ispezioni, ma anche sviluppare un consumo responsabile.

Lo stesso commissario Borg, nell’illustrare il primo piano d’azione in assoluto dell’Ue a favore degli squali ha ammesso che e’ piu’ che mai necessario intervenire a livello mondiale: ”tra il 1984 e il 2004 le catture nel mondo sono passate da 600.000 a piu’ di 810.000 tonnellate. Solo in Europa se ne pescano 100.000 tonnellate l’anno, la meta’ nell’Atlantico e nel Mare del Nord”. Quanto alle maglie troppo larghe, rispetto al bando in vigore nell’Ue dal 2003 sulla pratica del taglio delle pinne, il commissario ammette che e’ il momento di dare un ulteriore giro di vite su controlli, ispezioni e obbligo di scaricare in porto le carcasse degli squali a cui si e’ tagliato le pinne. Spagna e Portogallo sono i paesi in cui questa pratica e’ piu’ diffusa, ma anche loro sembrano decisi a voltar pagina. Tra le proposte del piano d’azione che Borg punta a fare approvare entro quest’anno, c’e’ l’impegno a raccogliere tutte le informazioni necessarie per meglio conoscere gli squali sotto il profilo biologico e il loro ruolo nell’ecosistema marino. Bruxelles e’ anche pronta a individuare aree sensibili in Europa dove poterli proteggere. (ANSA). LEN

9 febbraio 2009

il piano dell’Europa per salvare gli squali

E’ stata una battaglia combattuta a lungo da MedSharks e dalle oltre 60 ONG che compongono la Shark Alliance.  E finalmente è arrivato un importante successo: dopo dieci anni di attesa – tanto infatti è passato dal primo appello delle Nazioni Unite – la Commissione Europea ha finalmente presentato il documento programmatico con cui intende gestire gli squali e razze del nostro continente. Animali che sono fortemente a rischio estinzione:  un terzo delle specie europee è a rischio, percentuale che in Mediterraneo sale addirittura al 42%.

Obiettivi principali del piano comunitario sono la fine della pesca intensiva – particolarmente deleteria vista la lentezza con cui questi animali si riproducono – attraverso regolamenti più severi, e parallelamente il miglioramento delle conoscenze, ancora scarsissime, della situazione attuale grazie a nuove iniziative di raccolta dati.

MedSharks e la Shark Alliance, assieme a quasi 100.000 cittadini europei, hanno chiesto a gran voce alla Commissione di proteggere le specie a rischio e di rafforzare nell’UE il divieto del finning, l’orribile metodo di mozzare le pinne agli squali per poi gettarne la carcassa in acqua.

Spagna, Portogallo, Francia e Regno Unito sono le nazioni maggiormente coinvolte nella pesca agli squali, ma anche l’Italia ha le sue responsabilità: pur pescando modeste quantità di squali e razze, siamo talmente golosi delle loro carni tanto da essere uno dei principali importatori al mondo. Sì, perché palombi, smerigli e spinaroli altro non sono che squali.

Ad aprile, sotto la presidenza UE della Repubblica Ceca, i rappresentanti degli stati membri dovranno approvare le conclusioni del Consiglio sul Piano d’Azione per gli squali.