i pop-up satellitari

I fedelissimi sicuramente ricordano la disperazione alla partenza dell?anno scorso senza i nostri preziosissimi (e costosissimi) tag satelliatri. Fortunatamente quest?anno funzionano e quindi sono i primi oggetti ad essere stati messi in valigia. I tag che usiamo noi sono i Pop-Up Tag, chiamati anche PAT tags, particolari tag satellitari che rimangono attaccati agli squali fino ad un anno e che si staccano automaticamente per risalire in superficie grazie ad un galleggiante, dove trasmetteranno tutte le informazioni raccolte al sistema di satelliti Argos, che tramite e-mail manda direttamente a noi i dati rilevati.
Durante questo periodo i tag registrano diverse informazioni come la temperatura dell?acqua, la profondità in cui nuota lo squalo. In più registrano l?alternanza di luce e buio e da questo, con complicatissimi calcoli si riesce a avere una posizione sulla mappa. Ovviamente questo sistema per ottenere la posizione non è molto preciso, ma visto che non ci sono alternative, va più che bene. Ma perchè abbiamo voluto spendere tutti questi soldi? Prima di tutto perchè il tempo in cui noi siamo in contatto con gli squali è pochissimo (solo 21 giorni su 365), in più dal tramonto non riusciamo a seguirli, quindi le informazioni su questi animali sono limitate ai nostri giorni di permanenza in questa meravigliosa baia e alle ore nella giornata che riusciamo a passare in acqua. Cosa fanno dopo il tramonto o dove passano il resto dell?anno non lo sappiamo; con questi strumenti possiamo raccogliere queste ulteriori informazioni. Il secondo motivo che ci ha spinto ad utilizzare questi tag è stato il risultato ottenuto da altri ricercatori, che ha completamente cambiato alcune certezze sul comportamente degli squali. Per esempio si era sempre creduto che lo squalo elefante durante l?inverno entrasse in uno stato di ibernazione e che smettesse di alimentarsi, ricercatori inglesi hanno invece dimostrato che non è vero, anzi durante l?inverno si spota e cerca le aree dove c?è la massima concentrazione di plancton. Anche per lo squalo bianco le informazioni ottenute sono state molto importanti, infatti si era sempre creduto che questo predatore non si allontanasse mai molto dalla costa e invece non è così, anche lui compie lunghi spostamenti.
E i nostri cosa fanno? Sappiamo per certo che possono compiere lunghe migrazioni (il record per un animale di questa specie è stato di ben 3700km). Se volete saperlo dovete seguirci anche durante l?inverno, quando finalmente i PAT tags si staccheranno dagli squali. Aspettiamo con ansia il messaggio dall?ARGOS. Ma nel frattempo aspettiamo con ansia il ritorno degli squali e, ovviamente, l?arrivo di Jimmy il nostro ?marcatore?.

2 commenti ↓

#1   marisa on 30.05.05 at 21:19
cara Simona e cara Eleonora,vi mando una bella dose di incoraggiamento, ci aspettiamo molto dal vostro lavoro e grazie per le interessantissime notizie e informazioni che ci trasmettete. Ci sentiamo vicine a voi, abbracci affettuosi

#2   marisa on 30.05.05 at 21:19
cara Simona e cara Eleonora,vi mando una bella dose di incoraggiamento, ci aspettiamo molto dal vostro lavoro e grazie per le interessantissime notizie e informazioni che ci trasmettete. Ci sentiamo vicine a voi, abbracci affettuosi

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