ultimi giorni

Siamo all’aeroporto di Istambul, rientro bloccato per lo sciopero, ma
con un po’ di tempo finalmente per raccontarvi le ultime giornate.
Scusate se vi abbiamo tenuto a secco di notizie ma abbiamo spinto al
massimo, gli ultimi giorni, per raccogliere tutti i dati possibili. E non è
stato facile perché gli squali, innervositi da reti e da chissà cos’altro
(si vocifera di un terremoto in zona), si facevano vedere per qualche
minuto e poi sparivano per ore, salvo ripresentarsi quando il mare
era formato e nuotare davvero faticoso.
Anche in queste condizioni difficili la baia ci ha comunque regalato la
sua ultima sorpresa. L’altro ieri abbiamo incontrato una vecchia
conoscenza: Bottondoro, forse l’animale simbolo della nostra
campagna… prima della nascita del cucciolo, naturalmente! E’ stato il
primo squalo al quale abbiamo dato un nome, nell’ormai lontano
2002. L’anno successivo è tornata a farsi fotografare e così
quest’anno. Sono insomma tre anni consecutivi che sia lei che noi
rispettiamo questo appuntamento. Quand’è comparsa, tranquilla e
accompagnata da Macchia, altra vecchia conoscenza, è stato davvero
come rivedere una persona cara.

Insieme alla tensione per il lavoro questi giorni sono stati pervasi
dall’emozione per la nascita del cucciolo, venuto al mondo in modo
così brusco, sbrigativo, davvero poco cerimonioso. Quel pesciolino di
venti centimetri scarsi che ha tentato i primi, impacciati tentativi di
nuotare sotto i nostri occhi inciampando nella sua stessa coda e nel
cordone ombelicale che, come un’ancora a penzoloni, continuava a
incagliarsi fra gli scogli. Immagini che abbiamo visto e rivisto, sul
video e nella nostra mente. L’emozione è profonda: non solo è un
avvenimento straordinario (sembra sia il secondo caso al mondo di
parto ripreso in acqua libera!) ma è stato un po’ il coronamento del
nostro sforzo, della nostra ricerca. Il premio, sognato ma insperato,
per tutte le energie e passione che abbiamo trasfuso in questa
campagna.

Chiudo queste righe con un invito a continuare a seguirci nei prossimi
giorni (fatemi rientrare a casa e, con un pochino di tempo e l’ADSL,
metteremo in linea altre foto e anche una piccola clip degli squali). E
con un invito.

Se la nostra ricerca vi ha interessato; se vi siete dispiaciuti per la
disavventura dei tags, emozionati per la nascita del cucciolo (al quale
dobbiamo dare un nome: qualche idea?), incuriositi alla vita e alla
sorte di questi animali, aiutateci!
La nostra ricerca – patrocinata dall’Università di Bologna e
sovvenzionata quest’anno da generosi sponsor privati, dal Project
Aware e da aziende come la World Communication Center, la Centro
Data, la Nimar che ringraziamo di cuore, di Massimo Fuccillo che ha
curato la messa in linea del blog e di Stella che ha tradotto quando io
non ne avevo il tempo – può proseguire esclusivamente con l’aiuto di
fondazioni, aziende ma anche dei privati.

Avete due modi per aiutarci e contribuire in prima persona al
successo della ricerca e alla scoperta del mondo degli squali mediterranei: l’adozione simbolica del cucciolo, Bottondoro, Macchia
e Boccastorta, e l’acquisto delle magliette MedSharks. Acquistatele
per voi e la vostra famiglia, invitate i vostri amici a fare altrettanto.
Se avete circoli sub, negozi o diving center, prendetene un po’ da
proporre ai vostri clienti!
Come avete visto, ne vale la pena. Portiamo a casa degli
importantissimi risultati che pubblicheremo sulle riviste scientifiche (e
non) nei prossimi mesi, e che già ora aumentano in modo
significativo la conoscenza sugli squali mediterranei. Il primo
appuntamento in ottobre a Londra per il congresso europeo sulla
ricerca sugli squali (EEA). Ma c’è ancora molto da fare! I tags
satellitari, certo, saranno fondamentali. Ma come abbiamo visto sono
macchine delicate e ne serviranno certamente altre oltre alle tre che
abbiamo già acquistato (e vi ricordo che costano 4000 dollari l’una!).
Dovremo poi proseguire nel monitoraggio della baia, cercando di
prolungarlo oltre le due settimane per arricchire la banca dati e avere
più probabilità di incontrare altri parti. Dovremo approfondire la
conoscenza della baia stessa, cercare di capire quali siano le
caratteristiche che la rendono così speciale, e in questo modo
potremo forse individuare altre culle degli squali.
Nei prox giorni in linea tutti i dettagli, scriveteci comunque a
medsharks@tiscali.it per avere ulteriori informazioni e per iscrivervi
alla mailing list che vi terrà aggiornati sugli appuntamenti (Tv e
conferenze – a proposito, l’appuntamento a Geo&Geo pare sia stato
rimandato a settembre, visto l’accorciamento del programma nella
sua settimana finale).

Un saluto dalla Turchia, che abbandoniamo davvero a malincuore.

commenti:

vito [Martedi 13 Luglio 2004 ore 16:09:55]
Ciao, info per trovare le t-shirts
grazie mille

piergiorgio [Martedi 18 Maggio 2004 ore 15:22:35]
Grazie per l’emozionante avventura che abbiamo vissuto con voi.Le magliette con lo
squalo sarebbero un’ottima idea, fateci sapere dove trovarle e …speriamo che ci sia
la XXL!
Piergi

Pina [Martedi 18 Maggio 2004 ore 10:20:05]
Vorrei che tutti coloro che hanno seguito questa emozionante avventura, anche
quelli che, come me, non sono intervenuti scrivendo commenti al blog, ora piu’ che
mai contribuiscano concretamente a sostenere questa importante attivita’ di ricerca
scientifica. Diffondiamone i risultati, circoliamo queste notizie. Avete idee su come
poter meglio pubblicizzare queste attivita’ di ricerca per ottenere sostegno, ed anche
il riconoscimento che meritano? Conoscete giornalisti, persone in enti di ricerca
pubblici o privati? E mi rivolgo anche agli stranieri. Scusate, ragazze, se mi permetto di supporre che ora ovviamente voi dedicate tutto il tempo possibile a disposizione
alle attivita’ di ricerca, specie adesso, e non avete molto tempo per il “marketing”,
ne’ mi sembrate persone molto propense a cercare insistentemente aiuti economici
(come tutti gli studiosi, d’altronde). Comunque, cominciate a dirci esattamente come
e dove possiamo comperare le magliette, per esempio. Io ho segnalato la vostra
attivita’, il sito web e l’indirizzo internet del blog, al periodico on line del CNR
(L’Almanacco della Scienza) ed al mensile del Ministero della Marina (la Rivista
Marittima), sperando che le mie e-mail non siano cadute nel vuoto, ma non credo,
perche’ in queste due istituzioni ci sono sicuramente persone che sappiano
apprezzarne il valore. Spero quindi che i messaggi siano arrivati alle persone giuste,
e soprattutto ad appassionati del mare. Qualcuno ha altre idee? E’ ADESSO CHE
DOBBIAMO DIMOSTRARE LA CONCRETEZZA DEL NOSTRO SOSTEGNO, ED ANCHE
DEL NOSTRO AFFETTO.
A tutti coloro che vogliono bene a queste ragazze: A RACCOLTA!!!!!
RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE!!!!!
Pina
P.S. Lele, per favore, metti in linea possibilmete entro oggi la conferma o meno
dell’apparizione a GEO & GEO di domani pomeriggio, cosi’ possiamo pubblicizzare
anche questo.

Giovanni Brizzi [Martedi 18 Maggio 2004 ore 10:12:20]
Come si fa a darvi una mano? Dove si comprano le magliette? Mia figlia è fanatica di
squali, vorrei regalargliene una.
Ragazze in gamba!

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