come sparare a uno squalo… senza fargli male

Jimmy – il nostro ‘tagger’ ufficiale, nonche’ pescatore di fiducia, cuoco, driver, ele
insostituibile interprete dal turco al siciliano – e’ purtroppo tornato a casa. Ma
interessante per tutti la sua esperienza di marcatore di squali.
Ecco quindi i suoi commenti:
‘La difficoltà maggiore è stata tenere conto di tutte le raccomandazioni fatte dalla dottore
tagger, cioè io, in ordine di come, quando e dove applicare il dardo con relativo tag. I tiri
effettuate ad una distanza di circa 2.5mt dalla punta del fucile e tutti nella zona appen
subito dietro la pinna dorsale.
Il fucile che ho scelto è un Demka asl 100 con un elastico circolare da 17mm. e un’a
140cm con diametro da 6 mm. priva di alette di tenuta. E’ stato necessario montare un
verticale per recuperare l’asta poichè la reazione dello squalo era fulminea.
I tags venivano alloggiati sulla punta dell’asta per mezzo di una scassa; rimanendo anco
pelle del pesce facendo agevolmente scorrere fuori l’asta senza alette.
Un ringraziamento alla SDIVE che mi ha fornito le attrezzature subacquee rivelatesi otti
per questo insolito compito.’

Jimmy non lo dice ma e’ stato perfetto. Ancora oggi le ‘sue’ squalette ci nuotano attorno
a dimostrazione che i tags sono stati inseriti con chirurgica perizia.

Papà [Mercoledi 12 Maggio 2004 ore 10:49:25]
Sarebbe interessante vedere le foto dei tags!
Brave tutte e sentiamoci presto!

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