noi siamo arrivate ma… gli squali?

Grazie alla segnalazione di tre subacquei, Harry Hausl, Marcello La Bua e Massimo Grassadonia, eravamo venuti a conoscenza di una baia in Turchia dove poter osservare un gran numero di squali. Lo scorso anno decidevamo di venire a vedere, seguiti dalla troupe di Gedeon/Discovery Channel con la quale realizzavamo uno documentario sugli squali in Mediterraneo.

Dopo quel primo sopralluogo è ora arrivato il momento di coinvolgere anche la scienza, per poter cominciare a capire qualcosa di piu’ di questi squali e del perche’ si radunino in cosi’ gran numbero in questa baia. Il fatto che gran parte di esse fossero femmine, molte delle quali con una bella pancia, fa supporre che la piccola baia sia una “nursery”, cioe’ il luogo scelto dalle mamme per far nascere i loro piccoli.

Progettiamo la “missione” con Luigina Aggio, videoperatrice, Simona Clo’ e Milena Modena, ricercatrici dell’Icram. E il 3 maggio partiamo per la Turchia.

Con un po’ di patema d’animo: ci saranno anche quest’anno gli squali? In fondo siamo in anticipo di ben due settimane rispetto allo scorso anno e in piu’ quest’anno la stagione è in ritardo un po’ ovunque in Mediterraneo: le temperature sono piu’ basse rispetto al solito, ci confida Simona impegnata nella ricerca sullo squalo elefante. In Adriatico non si è ripetuta la straordinaria stagione di avvistamenti dello scorso anno e uno dei motivi potrebbe essere proprio la temperatura dell’acqua, ancora troppo fredda. Speriamo in bene…

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: